Canberra 19 gennaio 2014

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La guida agli Australian Birds e accanto piume di Crested Pigeon (quelle marroni striate), di Sulphure-crested Cockatoo (quella gialla) e di una specie di Rosella (quella nera con la punta violacea).

Capino arancio, guanciotte bianco-giallastre, mantello nerastro variegato di verde, viola e blu verso l’estremità delle ali, pancia gialla che sfuma verso il verde e finisce nel verde-blu della coda.
Questo pappagallino stamattina era impegnato in acrobazie su di un ramo davanti alla nostra cucina. Stava tentando di strappare, al povero albero un po’ malandato del giardino di casa nostra, un frutto rosso e tondo, senza, però, riuscirci.

Abbiam comprato una guida sugli uccellini d’Australia. Ce ne sono tantissimi, qui, e son troppo belli per non conoscerne i nomi e le abitudini.
L’acquisto è stato davvero un affare, non tanto per il prezzo e il peso (purtroppo, in viaggio bisogna fare i conti anche questo), quanto per la bellezza e la varietà di uccelli che abitano questa meravigliosa terra Down Under, agli antipodi.

La guida sembra fatta molto bene: l’indice visuale, con i magnifici disegni, ci aiuta a riconoscere la famiglia di uccelli a cui appartiene quello che stiamo cercando e a trovarne la scheda.

La voce dei Kookaburra è simile ad una risata. A noi occidentali ricorda il verso di una scimmia :)

 

Queste son le voci di un corvo e credo di un Blue-winged Kookaburra, che assomiglia ad un latrato, ma prendetelo con beneficio di inventario…

La scheda è fatta di una veloce ma esauriente descrizione della famiglia, con le varianti di specie, i luoghi in cui sono diffuse nel paese, in cui nidificano e la voce, con delle buffe traslitterazioni del suono in parole. Ad esempio “kiu-kiu-kiu-kiu…”, “ch-kow ch-kow” secondo gli autori della guida dovrebbe assomigliare al verso del kookaburra o kingfisher, un uccello simile al nostro martin pescatore. Vi assicuro che ne sembra lontanissima!

Green-mantled eastern Rosella

Green-mantled eastern Rosella

Grazie alla guida scopro che il mio coloratissimo amico, il pappagallino protagonista stamattina di uno spettacolo acrobatico unico e divertente, è un green-mantled eastern rosella: un rosella dal manto verde dell’Australia orientale.
Confesso d’averlo visto un po’ impacciato nel suo insistente darsi da fare per strappare il frutto dall’albero.
Forse si trattava di un giovane inesperto. Sì, perché per prendere il suo succulento frutto rosso ne combina davvero una più del diavolo. Si appoggia al ramo, afferra il frutto col becco, cerca di strapparlo ma scivola e vola via. Daccapo, gli vola intorno, lo studia, lo mordicchia, lo assaggia, si allontana, gli si getta in picchiata, ma niente: manca la mira e se ne va. Ci riprova, ma non trova un appiglio. Bisticcia con ali e zampette ma poi perde l’equilibrio e di nuovo sembra rinunciare. E invece no: cambia strategia. Stavolta tenta un volo verticale da vero temerario. A testa in giù e sopra al suo fiero pasto, lo afferra e lo tira cercando di strapparlo come si fa per aprire una bottiglia col cavatappi. Sembra riuscirci. Ma il ramo che trattiene il suo frutto, si tende e si tende ancora e sembra più forte e più tenace di lui. Il ramo ha accumulato talmente tanta forza che il pappagallino non ce la fa più e di colpo molla la presa. Il ramo parte con la violenza di un elastico teso e il rinculo scaraventa il piccolo rosella a terra. Questa volta, stordito dal duro colpo, cede e se ne va deluso, borbottando qualcosa tra sé e sé.

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Questa è una Magpie, una specie di gazza australiana ma molto più grossa

L’Australia è il paradiso degli uccelli. Dalla guida apprendo che in Australia ci sono circa 850 specie di uccelli, stanziali o di passaggio, tutti, però, originari di questa parte di mondo, ovvero Australia, Tasmania e isole dell’arcipelago circostante: Ashmore Reef, Lord Howe Island, Norfolk Islands, Christams Island, Cocos-Keeling Islands, Saibai Island.

Questi piccoli bipedi molto piumati, chiacchieroni e quasi sempre coloratissimi, si vede e si sente che son figli di questi luoghi: decisi e a tinte forti e molto contrastate, caldissimi e arroganti; strazianti, ribelli, ingenerosi e maliardi.

La maggior parte della giornata, si può dire, la passiamo in compagnia degli uccelli.
Al mattino le magpie – le gazze,  ci danno il buongiorno con i loro straordinari gorheggi, simili a organetti dalla voce metallica, quasi sintetizzata. I loro versi sono stupendi e se cerchi di imitarli, le magpie ti guardano, ci pensano un po’, e poi, se han voglia e il gioco le stuzzica, ti rispondono, con tua grande soddisfazione.

Durante il jogging, al mattino incontro i crested pigeons, specie di tortore con cresta scura e ali variopinte, che insieme agli ibis bianchi e neri ogni mattina brucano nell’oval, il grande campo da rugby vicino a casa.

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Crested pigeon

Gli ibis sono uccelli dal becco lungo, ricurvo, importante. “Uccello dai facili costumi, l’ibis…” diceva il mio professore di greco al liceo. Non ho mai capito cosa volesse dire. Ad ogni modo, a osservarli ogni mattina, non direi affatto che son dei porcaccioni, anzi.

Gli ibis bianchi hanno capo, coda e becco scuri e quando spiccano il volo sembrano ballerine leggiadre vestite di graziosi, svolazzanti e candidi tutù con merli di pizzo neri.
Sono davvero bellissimi. Eppure, quando volano, ne avverti la presenza per via di quel loro verso, un po’ sgarbato e rozzo, simile ad un tubo di scappamento intasato.

A colazione i pappagallini colorati ci intrattengono con le loro scenette mentre si sgranchiscono le ali, conversano tra di loro e cercano cibo in giardino.

Lungo la strada per andare al lavoro, cacatua cresta gialla e galah, pappagalli simpaticissimi e molto intelligenti, ci accompagnano, facendoci divertire un mondo con i loro discorsi da “allegre comari” e le loro grasse litigate.
I cacatua, in particolare, sono animali speciali e molto diversi dai galah, benché simili nell’aspetto.

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Sulphure-crested Kockatoo, cacatua cresta gialla

Innanzitutto sono bianchissimi, mentre i galah sono grigi con testa e pancia rosa, e hanno una strana, pronunciata e buffa cresta, che i galah hanno solo accennata, e che sembra accompagnare i loro gesti e i loro discorsi colorandoli di particolari sfumature di significato.
Li sto osservando molto gli yellow crested cockatoo perché li trovo spassosissimi e ho notato che la cresta pare aiutarli a mantenere l’equilibrio quando atterrano, spesso in modo molto sgraziato e brusco, o quando giocano sui fili della luce. Come dire: la cresta sembra una seconda coda che li aiuta a bilanciarli meglio nei loro movimenti.

Giocosi, sfrenati, petulanti, i cacatua sono dispettosi come Lucy Van Pelt e sprote come due veneziane impegnate in una “partita di ciaccole”. È davvero impossibile non innamorarsene.

Al pomeriggio i curiosi noisy miner, manorina melanocephala, vengono a farci visita, in cerca di cibo e distrazioni, sul davanzale dello studio di mio marito al CECS (College of Engineering & Computer Science) presso l’Australian National University (ANU) di Canberra, dove Giovanni è Visiting Professor.

La sera, infine, ancora i cacatua ci riaccompagnano a casa strillando dall’alto dei magnifici eucalipti. Solo che i loro gorgheggi alla sera cambiano: oltre agli strilli, usano modulazioni vocali molto diverse da quelle del mattino.

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Kermit del The Muppet Show Foto di CSMacLaren

Una specie di insistente e ritmico “yeheheheh, yeheheheh, yeheheheh”, simile ad una risatina, divertita e molto contagiosa, alla Kermit, il ranocchio del The Muppet Show.

Sulphure-crested Kockatoo, Cacatua cresta gialla, mentre volano sopra agli eucalipti e sopra alla mia testa, ridacchiando alla Kermit :)

Author Silvia Pittarello

Viaggiare è una palestra dove allenarsi alla tolleranza, all'umiltà, alla gestione del tempo. Viaggio più che posso e quando mi fermo scrivo, per raccontare viaggi, storie di impresa, di cultura e di scienza e organizzare e veicolare contenuti per interfacce web e mobile, come fa un bravo content specialist col pallino per il copywriting e lo storytelling.

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